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Una nuova tecnica per curare le malattie genetiche

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Significa poter cambiare le sorti di una vita, destinata a svilupparsi in un certo modo e invece riprogrammata perché alcuni aspetti genetici non vengano alla luce. Un traguardo importante che promette di curare le malattie geneticamente trasmissibili. Sono moltissime, almeno 10mila, e dipendono a volte da un solo gene che fa le bizze. Dunque, se noi fossimo in grado di zittirlo, il gioco è fatto. È questo il risultato di un team americano del Massachusetts Institute of Technology (Mit) di Boston. Gli embrioni sono stati trattati con una tecnica innovativa, la Crispr, da Clustered Regularly Interspaced Short Palidromic Repeats; che agisce sulla sequenza di basi azotate che uniscono i due filamenti del Dna. Adenina, guanina, citosina e timina, interagiscono fra loro attraverso particolari legami che possono essere rotti e ricostruiti imponendo una nuova sequenza nucleotidica. Alla base il tentativo di impedire l’azione di geni che a loro volta codificano proteine specifiche, molecole f…

Il potere dei fulmini

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Le percentuali sono infinitesimali, tuttavia quando scoppia un temporale il pensiero non tralascia l’ipotesi più infausta: quella di vedere una saetta piombare su di noi fulminandoci. In India, poche ore fa, un evento monsonico particolarmente potente, ha causato la morte di undici persone, quasi tutti contadini. E nel mondo ogni anno il fenomeno riguarda più di mille persone. Fulmini e saette sono uno degli eventi più tipici della stagione estiva; se ne contano 44mila al giorno (su tutto il pianeta). Ma di cosa si tratta esattamente, e quali sono i reali rischi? Un fulmine si origina per la presenza di cariche negative nella parte più bassa di una nube temporalesca, di solito un cumulonembo, con grande sviluppo verticale; le cariche negative sono figlie dell’interazione che si instaura fra particelle di acqua e cristalli di ghiaccio. In risposta si generano al suolo delle cariche positive che preludono a una differenza di potenziale; che potrà essere compensata solo con una potente s…

Nespoli: in missione a sessant'anni

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Sessanta anni (compiuti il 6 aprile) e non sentirli. Perché non è l'età, ma il fisico e soprattutto la mente di una persona a giocarsi il tempo che passa. E se uno sta bene, perché no? Così ieri pomeriggio il nostro Paolo Nespoli, astronauta e ingegnere italiano, è decollato dal cosmodromo di Baikonur, in Kazakistan, per fare di nuovo visita al più grande esempio di ingegneria spaziale mai approntato dall'uomo, che domina i cieli del pianeta dalla fine degli anni Novanta: la Iss (da International Space Station). Ospiti del Pad 5, lo stesso che vide in azione l'indimenticato Yuri Gagarin, oltre al connazionale membro dell'Agenzia Spaziale Europea, lo statunitense Randy Bresnik della Nasa, e il russo Sergej Rjazanskij della Roscosmos; l'Agenzia Spaziale Russa che ha anche messo a disposizione la capsula di trasporto per raggiungere la Iss, la Soyuz; dal 2011 (anno del pensionamento dello Space Shuttle), unico mezzo con cui si può volare efficacemente nello spazio. Nov…

Darwin, bandito dalla Turchia

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Charles Darwin ci ha illustrato il cammino dell'uomo e ha sovvertito tutti i paradigmi precedenti, che vedevano l'origine della nostra specie strettamente connessa a un intervento divino. Però ci sono sempre stati pareri contrastanti e in molti casi, ancora oggi, la teoria evolutiva è vista con diffidenza. Ci sono molti creazionisti che operano anche nei paesi occidentali, dove il darwinismo è nato e si è diffuso in tutto il mondo. Ma oggi stupisce pensare che qualcuno possa fare marcia indietro; e verificare che ci siano paesi che dopo avere sposato le tesi evoluzionistiche, decidano di sostenere un parere contrario. E invece è proprio quello che sta succedendo in queste ore in Turchia; dove il governo ha deciso dall'anno prossimo di abolire qualunque riferimento alle teorie di Darwin. La parola al ministro dell'Istruzione Ismet Yilmaz che martedì scorso ha detto stop a Darwin, per dare invece spazio allo studio approfondito del "jihad". 
Il nuovo programma s…

Antartide: il distacco dell'iceberg gigante

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Il più grande iceberg mai visto dell'uomo si è ufficialmente staccato pochi giorni fa dall'Antartide. E' avvenuto in corrispondenza della penisola antartica, dove finisce la porzione continentale e inizia la coltre di ghiaccio che poggia direttamente sul mare; è la piattaforma di Larsen, sorta alla fine dell'ultimo periodo glaciale, 12mila anni fa. Da mesi gli scienziati stavano tenendo d'occhio questa parte del Polo Sud, attraverso le rilevazioni satellitari. Si è così visto che la piccola fattura venutasi a creare nel 2011, si è progressivamente allungata fino a formare una spaccatura di 200 km. Dunque l'allontanamento dal Polo Sud è avvenuto, e si tratta di un blocco di ghiaccio grande tanto quanto la Liguria.
Ora ci cercherà di capire quale direzione intraprenderà. Il rischio, di fatto, è anche quello che, sciogliendosi repentinamente, possa provocare un innalzamento del livello dei mari. Circostanza che però gli scienziati cavalcano con molta prudenza; per …

Il ritorno della tigre del Caspio

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C’era una volta la Panthera tigris virgata, ossia la tigre del Caspio, vissuta in Asia, dalla Turchia all’Iran, fino agli anni Settanta. Poi il suo destino è stato segnato dalla caccia selvaggia e dalla riduzione progressiva del suo ambiente naturale; viveva fra canneti e ampie radure, sostituiti dalle coltivazioni di cotone. Agli inizi del ventesimo secolo venivano uccise ogni anno più di cinquanta tigri.
Ma oggi la Panthera tigris virgata potrebbe tornare a vivere nei dintorni del Mar Caspio. Degli scienziati hanno infatti pensato di liberare nei pressi del grande bacino lacustre degli esemplari di tigri siberiane, geneticamente molto simili alle cugine provenienti da sud. Così si pensa che possano riguadagnare le vecchie caratteristiche genetiche e ripristinare la popolazione perduta.
L'esperimento potrebbe avere luogo in un paio di aree del Kazakistan, dove un tempo dimorava l'animale. Gli scienziati del WWF e della State University di New York dicono che «da dieci anni si…

Empatici come una donna

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E' il frutto di un test elaborato una ventina di anni fa, utilizzato oggi per la prima volta su un campione di migliaia di persone. Così è stato possibile verificare un'attitudine umana favoleggiata da sempre, ma mai presa davvero in considerazione: la lettura degli occhi. Non si tratta di un test d'iridologia, bensì della capacità empatica di alcune persone di saper leggere le espressioni del volto per capire come sta l'altra persona, cosa sta pensando e quali potrebbero essere le sue prossime mosse. L'Università di Cambridge è giunta alla conclusione che tutti, più o meno, hanno questo dono: ma è verosimilmente molto più spiccato nelle donne. I test rivelano infatti che sono principalmente loro a mostrare una perfetta corrispondenza fra il luccichio di uno sguardo e l'emozione che da esso trapelerebbe. Varun Warrier, a capo della ricerca, parla del «più grande studio mai effettuato sull'empatia cognitiva». 
Un test molto semplice, caratterizzato da fotogra…