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Visualizzazione dei post da Aprile, 2011

William & Kate: gli auguri dallo spazio

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Auguri spaziali al principe William e Kate Middleton: dalla Stazione spaziale internazionale (ISS) gli astronauti Paolo Nespoli, Ron Garan e Cady Coleman si sono congratulati con i due novelli sposi. Il video - qui riportato da Spigolature - è stato diffuso dal sito web della NASA.

La montagna di fuoco

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Una nube di cenere e lapilli alta quattro chilometri come non se ne vedevano da decenni. E una lunga colata di fango nel letto semiprosciugato del fiume Gendol. Un'eruzione simile a quella che contraddistinse Pompei ed Ercolano duemila anni fa. È il 26 ottobre 2010, quando gli abitanti di Argomulyo, in Indonesia, a circa diciotto chilometri dal cratere Merapi, si ritrovano circondati da colate di materiale piroclastico, dette lahar. Alcune case crollano su se stesse. Per fortuna il giorno prima un'evacuazione generale ha consentito di proteggere più di 100mila persone, ospitate in rifugi temporanei. Qualche anziano del posto ricorda ancora l'evento del 1930 che costò la vita a 1.300 persone. Sanno bene che il vulcano Merapi è contraddistinto da un magmatismo di tipo “esplosivo”, caratterizzato da eruzioni violente e improvvise, pressoché impossibili da gestire. Il Merapi, battezzato dagli indigeni “la montagna di fuoco”, sorge in un punto della crosta terrestre estremamen…

Le api? Un'idea per tenere lontani gli elefanti dai campi coltivati

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Ricercatori dell'Oxford University affermano che in Africa, gli elefanti, hanno imparato a temere le api e a starne quindi alla larga: gli insetti pungono i mammiferi in aree anatomiche precise come le orecchie e la proboscide provocando forti dolori. Da qui è giunta una proposta: tenere lontani i pachidermi dai campi coltivati impiegando gli imenotteri. Nel Continente Nero, infatti, i proboscidati – attratti dalle zone densamente popolate - distruggono i raccolti di mais prima della mietitura, costringendo i contadini alla fame. Gli studiosi sono giunti a questa soluzione tramite un banale esperimento raccontato sulla rivista Current Biology. Hanno posizionato degli altoparlanti tra le fronde di alberi dove gli elefanti sono soliti trascorrere parte del loro tempo; dei registratori emanavano due tipi di suoni: quello del ronzio delle api e quello di un normale fruscio. Nel primo test gli elefanti hanno abbandonato immediatamente gli alberi nel 94% dei casi, contro il 27% registra…

Wassonite, nuovo minerale scoperto in USA

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Un nuovo minerale è stato scoperto da alcuni scienziati della NASA in un meteorite trovato in Antartide nel 1969. Il reperto geologico è stato battezzato “Wassonite”. È un minerale formato da due soli elementi: zolfo e titanio. “Possiede, però, una struttura cristallina mai vista prima in natura”, rivela Keiko Nakamura-Messenger, a capo dello studio. Misurando 50x450 nanometri, è possibile osservarlo solo tramite l'azione di un microscopio elettronico. Con la Wassonite sono state scoperte anche altre tracce di minerali sconosciuti, ora al vaglio degli scienziati. La Wassonite entra così a far parte della lunga lista di minerali riconosciuta dall'International Mineralogical Association, comprendente 4.500 “specie” geologiche.

Hamburger alle meduse: la nuova frontiera del fastfood?

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Un hamburger farcito di meduse? Stomachevole è dire poco, ma potrebbe essere ciò che accadrà fra non molto se andremo avanti a pescare nei mari e negli oceani del pianeta come stiamo facendo, senza creanza. Jennifer Jacquet, dell'University of British Columbia, è fin troppo chiara (seppur con una certa dose di sarcasmo): «Sembra assurdo pensarci, ma la pesca forsennata porterà presto alla nascita dei primi jellyfish burger». Il problema è che verranno a mancare i naturali predatori delle meduse; ci sarà, dunque, un boom di questi celenterati a scapito dei pesci. Per far comprendere meglio all'opinione pubblica il problema, Jacquet s'è avvalsa dell'aiuto di Dave beck, un digital artist col quale ha sviluppato questa immagine, che s'è aggiudicata una menzione speciale alla International Science and Engineering Visualization Challenge.

I (primi) cento anni della Transiberiana

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9300 chilometri di storia e rivoluzioni, lingue e popoli, foreste di betulle e steppa, neve e freddo, paesi e città: è la Transiberiana, la più lunga ferrovia del mondo che da cento anni trasporta uomini e merci da un capo all'altro della Russia, dalla stazione moscovita di Jaroslavskij fino a Vladivostok, ultimo avamposto urbano prima delle acque del Mare del Giappone. Alessandro III nel 1891 aveva 46 anni e un immenso territorio da gestire, che dai confini con l'Europa si spingeva fino alle porte di Pechino, in Cina. Per raggiungere la capitale San Pietroburgo, dalle sponde del Pacifico, ci voleva più di un anno. Le vie di comunicazione con l'Estremo Oriente, con la Siberia e la Mongolia, luoghi assai ricchi di materie prime come legno, oro e carbone, erano inesistenti. Le ferrovie dirette a est non andavano oltre gli Urali. In Occidente, invece, la situazione era ben diversa. Negli Usa e in Europa, la Rivoluzione industriale, scoppiata un secolo prima, aveva dato un vol…

LE CANZONI CHE VERRANNO

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La musica del futuro? Un mix fra scienza e fantascienza, il risultato dell'azione di software super-intelligenti e dell'applicazione di equazioni differenziali. Spigolature Scientifiche ha condotto un'indagine, interpellando i maggiori esponenti della realtà musicale italiana, scoprendo come nasceranno nuovi generi e suoni e come per tutti sarà possibile cimentarsi con uno strumento. Ma non saranno più gli USA a dominare il mercato discografico, bensì la Cina. Rispettando l'ambiente.
Pensare oggi a prodotti tecnologici in grado di produrre qualunque tipo di suono non desta più alcuno stupore. Ma immaginiamo cosa ne avrebbe pensato un abitante del Paleolitico: abituato a creare musica con pietre, conchiglie, ossa, corna, che reazioni avrebbe avuto davanti al suono di una tastiera super amplificata o al martellante incedere percussivo di una drum machine? Certo, non si sarebbe mai potuto immaginare che millenni dopo la sua esistenza sarebbero potute comparire “invenzion…

12 aprile 1961-12 aprile 2011: 50 anni dopo il primo volo umano nello spazio

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Il primo viaggio nello spazio con la navicella Vostok 1, pesante circa 5 tonnellate, avviene il 12 aprile 1961 alle 9.07, esattamente 50 anni fa. Protagonista Yuri Gagarin che giunge a una velocità massima di 27.400 Km/h, percorrendo un’orbita ellittica intorno alla Terra e raggiungendo l’altitudine massima di 320 Km. Durante il volo l'astronauta annuncia alla base ciò che vede: “La Terra è blu, che meraviglia. È incredibile”. La navicella Vostok 1 non è, però, guidata da Yuri Gagarin, ma da un computer controllato dalla base; dopo 88 minuti il viaggio di Yuri termina, con l'accensione dei retrorazzi che consentono il rientro nell’atmosfera terrestre.

Il Modello Standard

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La scoperta delle pulsar

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Nel 1967 Jocelyn Bell è una studentessa dell'Università di Cambridge ormai prossima alla laurea. Il suo supervisore di tesi è Anthony Hewish, vincitore del premio Nobel per la fisica nel 1974. Si occupano dello studio dei quasar, fra gli oggetti extragalattici più misteriosi del cosmo, lontani miliardi di anni luce. Con cacciavite e martello hanno da poco finito di costruire un nuovo radiotelescopio, con la posa di 200 chilometri di cavi, distribuiti su un'area grande come 57 campi da tennis. Il compito di Jocelyn è quello di analizzare i primi dati da esso ottenuti. Dopo varie settimane di lavoro nota la presenza di segni insoliti, prodotti verosimilmente da una sorgente di onde radio troppo veloce e regolare per essere un quasar. Sono solo due centimetri su un foglio di carta lungo 121 metri: l'oggetto di riferimento mostra impulsi con un periodo di ripetizione di 1.337 secondi e una durata di qualche centesimo di secondo. Sembrano artificiali. A Natale, Jocelyn va in va…

Vicini alla particella di Dio

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Una nuova particella elementare è stata scoperta dall'acceleratore Tevatron, in funzione da più di vent'anni presso il Fermilab di Chicago (e destinato alla pensione dall'autunno). Si tratta di una particella mai individuata prima, che potrebbe aprire le porte alla fantomatica “particella di Dio”, il bosone di Higgs. Rispetto a quest'ultima è più pesante, ma anch'essa potrebbe portare all'identificazione di una nuova forza della natura da affiancare a gravità ed elettromagnetismo. Il confronto fra le due particelle è inevitabile: s'è, infatti, visto che il risultato ottenuto era compreso in un intervallo di energia (140-150 Gev) simile a quello dove si cerca Higgs (118-180 Gev). Secondo Alberto Annovi, un giovane fisico che lavora ai Laboratori Nazionali di Frascati, “il segnale rivelato non è una fluttuazione statistica, ma un vero segnale. La probabilità che sia un segnale finto è dello 0,76 per mille”. L'argomento ha scosso non poco l'ambiente s…

A cavallo... di una mucca

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La creatività dei nottambuli

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La creatività? Va di pari passo con l’abitudine a fare le ore piccole. È il risultato di uno studio condotto da esperti milanesi dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, guidati da Marina Giampietro. 120 le persone coinvolte. Ognuna di esse è stata interrogata sulle proprie abitudini mondane. Così è stato possibile suddividere i volontari in tre gruppi: i serotini, i mattutini e gli intermedi. Mentre un altro test ha consentito di verificare le attitudini mentali dei partecipanti all’esperimento: sono stati valutati, per esempio, le capacità di elaborazione di concetti, la fluidità di pensiero, l’ingegnosità. Infine è emerso un dato incontrovertibile: le persone più originali, quelle più creative, quelle più “fuori di testa” sono quelle più abituate a scambiare la notte con il giorno. Secondo i ricercatori una persona che si abitua a vivere di notte, si abitua anche all’idea di non essere come tutti gli altri: in pratica diventa un eccentrico, un originale, anche senza vol…

Figli di Marco Polo o Leonardo da Vinci?

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Vuoi sapere se nelle tue vene scorre lo stesso sangue di Gengis Khan, Marco Polo o Leonardo da Vinci? Affidati alla genealogia molecolare, una nuova disciplina che consente di interpretare correttamente le caratteristiche genetiche di una persona e raffrontarle a quelle di uomini illustri o etnie particolari. In America, la corsa alla lettura del proprio genoma, è diventata una vera e propria tendenza. E ora il fenomeno sta coinvolgendo anche l'Europa. In Svizzera, in particolare, è appena nato un centro dove chiunque (per la modica spesa di 100 dollari) può sapere tutto sulle proprie origini, sulla propria famiglia, e il raggruppamento etnico di appartenenza. Non è una cosa da poco se si pensa che ognuno di noi, al di là di quanto si possa immaginare, possiede un background genetico peculiare, magari diversissimo da colui che abbiamo al nostro fianco e che da sempre consideriamo nostro conterraneo. Chi, per esempio, da generazioni vive in pianura padana è convinto di essere un lo…

I fiori di San Tomaso

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Il carattere del cane? È scritto nel pelo

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Vuoi conoscere il carattere del tuo cane? Guardagli il pelo. Stando infatti alle conclusioni di uno studio condotto in Spagna è possibile risalire alle caratteristiche comportamentali di un canide semplicemente osservando il suo mantello. A livello embrionale, infatti, le cellule che danno origine all’epidermide e quelle che originano il sistema nervoso si sviluppano vicine. Gli embriologi si riferiscono al cosiddetto foglietto ectodermico, che compare durante lo stadio embrionale avanzato chiamato gastrulazione: dall’ectoderma si sviluppa l’epidermide e i vari annessi cutanei (peli compresi), così come il sistema nervoso e gli organi di senso. Secondo gli esperti questa sorta di reciprocità filogenetica si ripercuote anche più tardi, quando l’embrione conclude il suo sviluppo. In sostanza il pelo di un cane è come se influenzasse in parte il suo carattere, e viceversa. Per arrivare a ciò gli studiosi hanno preso in considerazione 51 cuccioli di 7 settimane, metà con il pelo rosso-dor…

Ife fungine e batteri: il segreto per disinquinare i terreni

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Alcuni batteri che abitano il terreno hanno un grande potere: sono in grado di disinquinare l’ambiente degradando le molecole complesse e nocive in elementi singoli e innocui. I microrganismi, però, hanno grande difficoltà a muoversi. Pertanto, se una colonia di batteri è attiva in un certo punto del terreno, non potrà mai esserlo da un’altra parte, per consentire un disinquinamento omogeneo di un dato appezzamento. Ecco, dunque, farsi strada la proposta di un team di studiosi di Lipsia del Centro Helmholtz per la ricerca ambientale: sfruttare le ife dei funghi, potenzialmente utilizzabili dai batteri come vie per propagarsi ovunque (un po’ come accade per l'uomo con le autostrade). Le ife sono dei filamenti che nell’insieme vanno a costituire il micelio dei funghi, tanti filamenti che possono distribuirsi sottoterra anche per diversi chilometri: in un grammo di terra possono esserci fino a cento metri di ife dal diametro di pochi micrometri. Gli esperti hanno condotto i loro espe…

La prima immagine scattata da Mercury Messenger spacecraft

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«Finalmente facciamo luce sull'ultimo corpo celeste la cui esistenza è nota fin dall'antichità».
Sean C. Solomon, della Carnegie Institution of Washington

La missione NASA MESSENGER (MErcury Surface, Space ENvironment, GEochemistry and Ranging) è stata lanciata il 3 agosto 2004 ed è stata progettata per studiare le caratteristiche e l'ambiente del pianeta Mercurio. Il 18 marzo 2011 è entrata in orbita ermeocentrica. Gli obiettivi scientifici della missione consistono nello studiare la composizione chimica della superficie, la sua storia geologica, la natura del suo campo magnetico, la dimensione e le caratteristiche del nucleo, la natura dell'esosfera e della magnetosfera. La missione avrà una durata di un anno terrestre circa e sarà la prima a tornare su Mercurio 35 anni dopo la sonda Mariner 10, l'ultima ad aver studiato il pianeta nel 1975. La sonda MESSENGER presenta moltissimi miglioramenti nella scansione della superficie, con camere con risoluzione di 18 metri…