giovedì 13 dicembre 2012

La Terra dall'infinito

Una Terra così non si era mai vista. Tutto merito di un satellite lanciato dagli USA l'anno scorso. L'alta definizione servirà a comprendere meglio i misteri del clima e delle tempeste tropicali. Il mio articolo su Lettera43: Terra by night




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Si chiama Suomi National Polar-orbiting Partnership Satellite (Suomi NPP), il satellite che pochi giorni fa ha spedito sulla Terra la più bella immagine mai fatta della superficie terrestre durante la notte. Per arrivare a questo risultato il mezzo della NASA-NOAA lanciato nel 2011, ha compiuto 312 giri intorno al pianeta e raccolto 2,5 terabyte di dati, necessari a garantire una nitidezza fotografica senza precedenti. Fondamentale l'azione dell'Imaging Radiometer Suite (VIRS) che ha consentito di indagare le lunghezze d'onda della luce, dalla banda del visibile all'infrarosso. La fotografia ad alta definizione è stata presentata per la prima volta nel corso dell'American Geophysical Union meeting, tenutosi a San Francisco.
Al di là dell'aspetto spettacolare dell'immagine della Terra by night, gli scienziati affermano che grazie a questa avveniristica operazione sarà possibile studiare con maggiore efficacia le caratteristiche della circolazione atmosferica e dell'attività delle correnti marine. Perché se è vero che abbiamo a disposizione numerosi dati in grado di spiegare molti fenomeni meteorologici e oceanici che si verificano durante il giorno, altrettanto non si può dire delle ore notturne. "Per la stessa ragione per cui abbiamo bisogno di vedere la Terra di giorno, è necessario osservarla di notte", afferma Steve Miller, un ricercatore del NOAA's Colorado State University Cooperative Institute for Research in the Atmosphere. "Con questa immagine possiamo dichiarare che l'uomo non dorme mai". Di fatto, molte dinamiche climatiche dipendono proprio dal sopraggiungere delle tenebre: per esempio, molte nubi condensano proprio con l'oscurità, così come eventi estremi come gli uragani possono innescarsi al termine dell'imbrunire. In pratica grazie al Suomi NPP potremo indagare meglio le variazioni climatiche e monitorare con maggiore precisione la genesi delle tempeste.
La fotografia mostra isole urbanizzate che paiono del tutto indifferenti al sopraggiungere delle ore più buie. Si verifica soprattutto in corrispondenza delle grandi città e dei grandi poli industriali, a latitudini temperate; per cui gli unici posti del pianeta dove la notte domina incontrastata si riscontrano in prossimità delle aree più fredde, Polo Nord e Polo Sud. Il silenzio della notte incombe anche in gran parte dell'Africa, dove non sussiste un sistema d'illuminazione artificiale adeguato, così come in gran parte dell'America del Sud. Diversa la situazione in India, dove nonostante la povertà, l'alto tasso demografico assicura un'illuminazione pressoché costante del Paese. Per il resto, il pianeta è totalmente rischiarato dall'energia elettrica. Le aree in assoluto più luminose sono, in Europa, la pianura padana, l'Inghilterra del sud, l'Olanda e la Germania occidentale; a est brillano soprattutto le luci del Giappone, della costa orientale cinese e delle isole del sud est asiatico, Indonesia in primis; dall'altro capo del mondo, l'illuminazione è capillarmente distribuita negli Stati Uniti occidentali e in corrispondenza delle più grandi metropoli sudamericane come Rio de Janeiro e Buenos Aires.
Alla luce di questi ultimi dati si può, infine, intuire come l'azione del satellite americano potrà contribuire anche a contrastare l'inquinamento luminoso, problema che, dalla metà del Novecento in poi, sta avendo gravi ripercussioni a livello ecologico. Basti pensare ai molti animali costretti a cambiare le proprie abitudini naturali, in funzione di habitat storditi dalle luci dell'uomo. Eloquente un recente studio diffuso da Current Biology secondo il quale l'eccessiva luminosità di alcuni luoghi della Terra influenza negativamente l'attività riproduttiva di varie specie ornitologiche. Gli uccelli, in pratica, non riescono più distinguere il giorno dalla notte, cantano in orari sfasati, compromettendo il regolare rapporto fra individui di sesso opposto.   

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