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Visualizzazione dei post da 2013

I segreti dell'emodieta

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Lo scrittore nipponico che si firma con lo pseudonimo Jamais Jamais ritiene che ogni gruppo sanguigno sia riconducibile a un certo di tipo di carattere; e che quindi in base alla firma ematica che differenzia ognuno di noi sia possibile stabilire con chi andremmo più d'accordo. Una guida sull'argomento è letteralmente andata a ruba. In Italia siamo lontani da questo tipo di "teorie", tuttavia anche da noi sta facendosi largo l'affascinante ipotesi che il gruppo sanguigno possa suggerire il tipo di dieta più idonea per il nostro benessere e la nostra salute. Seguendola potremmo tenere a bada obesità, allergie e sindromi metaboliche. Solo per citare alcune delle tante disfunzioni legate all'alimentazione. Si chiama "emodieta" e, piano piano, contemporaneamente al diniego di molti specialisti, sta coinvolgendo sempre più italiani. Di che cosa si tratta? Il riferimento è a una serie di alimenti altamente consigliati (o sconsigliati) per specifici gruppi…

Potrà Google sconfiggere la morte?

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Non ha nulla a che vedere con l'omonima città fantasma californiana, né con il famoso pirata britannico Calico Jack. La California Life Company (da cui l'acronimo Calico) avrà, peraltro, un ritorno d'immagine molto meno sinistro, se sarà possibile rispondere affermativamente alla domanda comparsa in questi giorni sulla copertina del Time: "Potrà Google sconfiggere la morte?". Domanda a dir poco sensazionalistica, ma solo apparentemente velleitaria e presuntuosa, se si pensa che alle sue spalle si celano due figure di massimo grido dell'intellighenzia globale: Larry Page, co-fondatore e attuale ceo di Google, e Arthur Levinson, chairman ed ex-ceo di Genentech, società di biotecnologia specializzata in studi sul Dna ricombinante, e membro del Consiglio di amministrazione di Apple. Il riferimento è una nuova società, battezzata, appunto, Calico, che intende raggruppare le migliori menti internazionali impiegate nel campo della biologia molecolare, della fisiolog…

Italia, futuro deserto

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L’Italia si trasformerà in un deserto e le sue coste finiranno inghiottite dal mare. Sono le ipotesi catastrofiche che si evincono dalle ultime ricerche condotte da Vincenzo Ferrara, climatologo dell’Enea. Le sue conclusioni sono state commentate alla tavola rotonda “L’alba del giorno dopo” organizzata da Modus Vivendi. Secondo l’esperto entro il 2090 il Mediterraneo salirà di 18 – 30 centimetri (con picchi di 70 cm nell’Alto Adriatico), e 4.500 chilometri quadrati di aree costiere verranno letteralmente spazzate via dalle acque. Contemporaneamente l’innalzamento delle temperature e l’inaridimento del clima porteranno alla desertificazione di mezza Italia: da vent’anni a questa parte il fenomeno è addirittura triplicato e ora è il 27% del territorio nazionale a correre seri rischi in tal senso. I dati relativi ai cambiamenti climatici in atto sostengono che negli ultimi 100 anni la temperatura nel Bel Paese è mediamente salita di 0,6 – 0,8 gradi centigradi. Mentre la piovosità da cinq…

Cura Google per il mal di schiena

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Sarebbero 15 milioni gli italiani che convivono con il mal di schiena. Il problema è in gran parte dovuto alla cattiva postura che osserviamo stando seduti al pc (ma anche alla guida o a tavola), ma non solo; c'è in parte anche un retroscena di natura antropologica: non sappiamo, infatti, più misurarci correttamente con il nostro corpo, avendo dimenticato le basi del cosiddetto "portamento primitivo" che contraddistingueva i nostri avi, pressoché immuni dai dolori lombari. E' la teoria di una nuova luminare nel campo della lotta al mal di schiena, Esther Gokhale, alla quale gran parte dei dipendenti dei più grandi siti mondiali (Google, Facebook, Yahoo) si appellano per vincere le loro pene: con successo. La studiosa ha iniziato a occuparsi di schiena dopo un'operazione di ernia al disco non andata a buon fine. I continui dolori e pellegrinaggi da un esperto all'altro, senza risultato, l'hanno infine convinta a dedicarsi da sola al proprio corpo; studiand…

Pechino conquista la Luna

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Si chiama Chang'e 3 ed è la sonda cinese a sei ruote sbarcata ieri sul suolo lunare per fare luce su una zona precisa del satellite, il Mare Iridium. Un allunaggio perfetto avvenuto in dodici minuti, partendo da quindici chilometri di altezza. La notizia è stata diramata con clamore dalla televisione di Stato cinese, la Cctv. Un grande risultato per la Cina, e (in teoria, se vengono messi da parte gli interessi geopolitici) per il mondo intero, se è vero che l'ultimo oggetto meccanico a posarsi "morbidamente" sulla superficie lunare è stata la sonda sovietica Luna 24, nel lontano 1976. Ma che ci fa la Cina sulla Luna? Semplicissimo: sta studiando la sua geologia per poter mandare entro pochissimi anni i suoi astronauti e capire in che modo sfruttare al meglio le risorse del satellite. Fa gola ai cinesi soprattutto l'elio-3, isotopo rarissimo sulla Terra, ma molto abbondante sulla Luna. Composto da due protoni e un neutrone, potrebbe essere utilizzato come combust…

Questioni di scala

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Romantici come un delfino

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Rose rosse per te, e una ghirlanda di alghe per la delfina del cuore. L'uomo, certo, possiede gusti diversi per ciò che riguarda la scelta del bouquet ideale da regalare all'amata, tuttavia pensare che anche i delfini possano darsi da fare per omaggiare con specie vegetali la compagna preferita, ha dell'incredibile. Benché si conoscano da tempo le prerogative "intellettuali" di molti cetacei, stupisce venire a sapere che anche in campo "sentimentale" i delfini possano essere ricondotti all'uomo; sottolineando una prerogativa emozionale tipica della nostra specie: il romanticismo. La conferma arriva da un documentario promosso dalla BBC, in onda dal 2 gennaio, nel quale vengono filmati alcuni di questi animali che, per far breccia nel cuore della potenziale partner, mostrano un mazzo di… alghe. Le riprese sono avvenute in Mozambico, grazie all'azione di tredici strumenti a forma di tartaruga e del tutto innocui per i mammiferi acquatici. «E' …

Potere alla nostalgia

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Non a caso la pagina Facebook "Avere nostalgia di epoche mai vissute" conta 274mila iscritti e un lungometraggio come "The Artist", un film muto analogo a quelli girati nei primi anni del Novecento, ha ottenuto un grande successo in tutto il mondo. La nostalgia, dal greco "dolore del ritorno", contrariamente a quanto l'etimologia lasci intendere, fa stare bene. Ora arriva anche la conferma scientifica, da un team di studiosi dell'Università di Southampton: «La nostalgia aumenta l'autostima e migliora l'ottimismo», dice Tim Wildschut, coautore della ricerca. Gli esperti sono giunti a questi risultati attraverso due test. Nel primo veniva chiesto ad alcune persone di scrivere qualcosa di "nostalgico"; ad altre, di riportare un commento su un fatto qualunque. Risultato: le persone del primo gruppo componevano scritti in cui le parole ottimistiche erano maggiori rispetto a quelle del secondo. La controprova è arrivata dalla musica, d…

La civiltà? Tutto merito della birra

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Trovandosi intorno a un fuoco a discutere, scherzare, sognare, con un po’ di alcol in corpo: così sarebbe nata la civiltà. Leggeri stati di ebbrezza avrebbero, infatti, determinato una maggiore loquacità, un migliore rapporto fra le genti, indispensabile per l'evoluzione di un tessuto sociale più solido e funzionale. E' ciò che emerge da uno studio condotto in USA, presso l'University of California. Charlie Bamforth, a capo della ricerca, è ancora più prosaico: tutto ciò che ci circonda - dai computer, alle navicelle spaziali, dall'ultimo iPod, al nuovo disco del nostro gruppo preferito - è figlio della birra. Secondo lo scienziato americano prima che l'uomo venisse in sua conoscenza, conduceva un'esistenza nomade e vivendo di caccia, allevamento e raccolta, il suo livello sociale era piuttosto scarso. Poi ha scoperto che la fermentazione di un particolare vegetale, l'orzo, dava una bevanda che rendeva tutti un po’ più euforici e desiderosi di uscire dai tr…

Il mistero della levitazione

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Giuseppe Maria Desa nasce il 17 giugno 1603 in una stalla di Copertino, piccolo borgo del leccese. Il papà se ne va dopo pochi anni, e la famiglia costituita dalla mamma del futuro santo e altri sei fratelli, è costretta a lavorare duramente per ottenere il minimo indispensabile per sopravvivere. Il piccolo Giuseppe, incapace di svolgere gran parte dei lavori, fa il garzone in un negozio: viene soprannominato "boccaperta" per la sua sbadataggine. A 17 anni decide di consacrarsi a Gesù, ma non gli è facile: vieni, infatti, rifiutato da vari ordini perché giudicato "poco colto". Alla fine però riesce a essere accolto come terziario in un convento della Grottella, dove diviene sacerdote. Nonostante la scarsa acculturazione, riesce in poco tempo a farsi apprezzare per la sua intelligenza, anche se lui si definirà per sempre "il frate più ignorante dell'ordine francescano". «L'ho sentito parlare così profondamente di misteri religiosi, che potrebbe ess…

ELOGIO (?) ALLA MONOGAMIA

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Una vecchia teoria sostiene che se si ascolta qualcuno rivelare il numero di esperienze amorose, occorre moltiplicare per tre se si tratta di una donna e dividere per lo stesso numero se il riferimento è a un uomo. Solo così, infatti, si arriverebbe a comprendere il numero esatto di partner "vissuti" da una determinata persona. La spiegazione è ovvia: gli uomini per natura tendono a eccedere, sottolineando di avere avuto più incontri di quelli reali; le donne, a ridimensionare il numero di esperienze. E' un risvolto evolutivo: così facendo le donne sottolineano il loro dovere di madre e la predisposizione alla cura della prole, e gli uomini marcano, invece, la loro innata necessità di procreare. Tuttavia c'è una categoria che pare non avere nulla a che fare con questo tipo di persone; sono le donne che "ufficialmente" hanno diviso il letto con una sola persona in tutta la loro vita: il proprio marito. Sembrerebbe una cosa d'altri tempi, tuttavia ci sono…

La leggenda di Imbersago

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Era già da qualche anno che girava la voce per le contrade di Imbersago, piccolo centro brianzolo: nei pressi della "Sorgente del Lupo" - storico luogo dove andavano ad abbeverarsi i lupi - in corrispondenza di tre grandi castagni, compare ripetutamente una bellissima signora, incoronata da un anello di luce e accompagnata dal delicato sottofondo di una musica armoniosa e suggestiva. Il fenomeno si ripresenta il 9 maggio 1617. Protagonisti tre pastorelli che si aggirano con il proprio gregge ai piedi dei colossali alberi; si fermano a contemplarla. Pietro, il più sveglio dei tre piccoli, si avvicina alla misteriosa creatura, mentre la sua attenzione è catturata da un riccio che, nonostante la stagione, pare già maturo. E, infatti, per sua grande meraviglia, le castagne al suo interno, con cinque mesi di anticipo, sono già pronte per essere mangiate. Quando torna in paese e annuncia il fatto, è chiaro a tutti che la Madonna del Bosco ha scelto proprio Imbersago per regalare a…

Goce, pericolo dallo spazio

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Le probabilità che possa colpire qualcuno o arrecare gravi danni a uomini e abitazioni sono remote, tuttavia la Protezione civile non esclude il rischio che qualche frammento possa provocare feriti o crolli. Per questo motivo suggerisce agli italiani di rimanere in casa, soprattutto fra domenica e lunedì. Oggi, al Centro-Nord, meglio rimanere al riparo fra le 8.26 e le 9.06; in Valle d'Aosta, Piemonte, Liguria e Sardegna, fra le 19.44 e le 20.24. Lunedì, la finestra temporale più sensibile a eventuali impatti, è fra le 7.48 e le 8.28, benché i dati non siano ancora in grado di indicare le aree geografiche che potrebbero essere più suscettibili al fenomeno. Cosa sta succedendo? Goce (acronimo di Gravity Field and Steady State Ocean Circulation Explorer), satellite lanciato il 17 marzo 2009 per elaborare una mappa gravitazionale e studiare le circolazioni oceaniche, ha terminato il suo servizio e sta per precipitare sulla Terra. Come detto, le probabilità di centrare qualche persona …

Schiavi della disattenzione

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Metropolitana, ora di punta. Incontriamo un vecchio amico, col quale ci accomodiamo in attesa di salpare per la città. Scambiamo due chiacchiere e poi… uno dei due tira fuori lo smartphone e comunica con un altro. Chi di noi non ha mai vissuto un'esperienza del genere? Probabilmente chiunque, al punto che è stato addirittura coniato il termine "pizzled" - combinazione fra "puzzled" (perplesso) e "pissed off" (arrabbiato) - per definire il disagio che ne deriva. E che cela una grave conseguenza: senza accorgerci stiamo perdendo completamente la capacità di concentrarci; su una conversazione, sul libro che stiamo leggendo, sul file word che abbiamo appena aperto. Eppure la concentrazione è un aspetto della nostra esistenza fondamentale, che ci consente di interagire al meglio con noi stessi e il mondo che ci circonda. Ne è convinto Daniel Goleman, psicologo di fama internazionale, autore del bestseller "Intelligenza emotiva" e ora in uscita con…

Vita da bar. Perché gli uomini non possono farne a meno

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Uomini e donne concepiranno il divertimento in modo diverso, ma è certo che gli appartenenti al cosiddetto sesso forte dovrebbero trascorrere almeno un paio di sere fuori con gli amici, per poter stare bene con se stessi e il mondo che li circonda. Solo così, infatti, migliorano psiche, umore e benessere generale. E' ciò che emerge da uno studio condotto in Inghilterra, che mette, dunque, in allarme gli over trenta di tutti i paesi civilizzati: si dedica troppo poco tempo agli amici, e a lungo andare tutto ciò può avere ripercussioni negative sulla salute. Stando, infatti, alla ricerca condotta dagli scienziati dell'Università di Oxford, solo in una piccola percentuale gli uomini riescono a soddisfare il desiderio di confrontarsi settimanalmente con individui dello stesso sesso, a cui siano legati da un sentimento; non, però, di natura sessuale, come designa correttamente il termine "bromance", che indica una forma di intimità omosociale che porta a dividere esperien…

Pioggia o sole? Chiediamolo al nostro corpo

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«Mi fanno male le ossa, vuol dire che il tempo sta cambiando». Chi di noi non ha mai sentito la nonna o qualche anziano pronunciarsi in questo modo? Ebbene, ora anche la scienza afferma che c'è davvero corrispondenza fra alcuni malanni fisici e la meteorologia. Il primo a teorizzare questo legame fu Ippocrate, quasi duemilacinquecento anni fa, mettendo in luce soprattutto la relazione fra reumatismi e clima ventoso e umido. In seguito s'è capito che anche molti altri mali dipendono "dal tempo che fa", come l'artrite e l'osteoartrite, sensibilissimi alle variazioni della pressione barometrica e ai cambiamenti repentini di temperatura. Lo stesso vale per disagi "minori", come il dolore pelvico, dentale, cefalico, e le nevralgie del trigemino. Una spiegazione c'è, ed è legata ai valori pressori dell'atmosfera che si ripercuotono su quelli delle articolazioni. Subendo un'alterazione pressoria, ossa, muscoli e tendini, infatti, vanno momentan…

Donne e depilazione, una storia lunga 4000 anni

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Le donne che si depilano di più? Le inglesi. Lo affermano vari studi europei raccolti dalla Wilkinson Sword. Gli esperti ritengono che le signore e le ragazze che abitano aldilà della Manica tengono di più delle altre europee all'igiene e alla moda, ed è per questo che eliminano con più facilità i peli superflui dal proprio corpo. Il 90% delle inglesi si depila. A seguire ci sono la Spagna, dove le donne si depilano nel’80% dei casi, la Francia (75%), l’Italia (73%), e il Belgio (67%); mentre per le tedesche la depilazione non sembra essere una priorità: in Germania solo 4 su 10 si affidano a questa consuetudine. Ma con quali tecniche e strumenti si depilano le donne? Dipende dalle usanze e dalle mode che caratterizzano ogni nazione. In Gran Bretagna, per esempio, le donne ricorrono abitualmente alle lamette, così come in Germania. In Belgio invece si è soliti usufruire di creme e rasoi. In Spagna, oltre alla rasatura con lametta, sono molto utilizzate le pinzette e la cera. Le it…

Ere geologiche

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Frequente, ma troppo veloce: la "sociologia" del sesso in Italia

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Correva l'anno 1986, quando la pop star Madonna esordì con il video singolo Papa Don't Preach, nel quale compariva con una tshirt riportante la frase "Italians do it better" (gli italiani lo fanno meglio). Il riferimento, chiaramente, era all'idea che gli abitanti del Belpaese fossero i migliori a letto. Sarà davvero così? Non proprio, stando a uno studio condotto da DoxaPharma, che verrà discusso l'8 ottobre nel corso del congresso nazionale della Società Italiana di Urologia (Siu) e dell'Associazione Ginecologi Ospedalieri Italiani (Aogoi). Emerge, infatti, un dato che lascia qualche dubbio: nel 25% dei casi la durata media di un rapporto sessuale in Italia dura meno di due minuti; mentre un famoso studio condotto dalla Society for Sex Therapy and Research di Washington ritiene che, per essere veramente appagante, dovrebbe essere compreso fra i 7 e i 13 minuti. E' vero che la qualità ha più importanza della durata, tuttavia psicologi e andrologi con…