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Visualizzazione dei post da Novembre, 2013

La civiltà? Tutto merito della birra

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Trovandosi intorno a un fuoco a discutere, scherzare, sognare, con un po’ di alcol in corpo: così sarebbe nata la civiltà. Leggeri stati di ebbrezza avrebbero, infatti, determinato una maggiore loquacità, un migliore rapporto fra le genti, indispensabile per l'evoluzione di un tessuto sociale più solido e funzionale. E' ciò che emerge da uno studio condotto in USA, presso l'University of California. Charlie Bamforth, a capo della ricerca, è ancora più prosaico: tutto ciò che ci circonda - dai computer, alle navicelle spaziali, dall'ultimo iPod, al nuovo disco del nostro gruppo preferito - è figlio della birra. Secondo lo scienziato americano prima che l'uomo venisse in sua conoscenza, conduceva un'esistenza nomade e vivendo di caccia, allevamento e raccolta, il suo livello sociale era piuttosto scarso. Poi ha scoperto che la fermentazione di un particolare vegetale, l'orzo, dava una bevanda che rendeva tutti un po’ più euforici e desiderosi di uscire dai tr…

Il mistero della levitazione

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Giuseppe Maria Desa nasce il 17 giugno 1603 in una stalla di Copertino, piccolo borgo del leccese. Il papà se ne va dopo pochi anni, e la famiglia costituita dalla mamma del futuro santo e altri sei fratelli, è costretta a lavorare duramente per ottenere il minimo indispensabile per sopravvivere. Il piccolo Giuseppe, incapace di svolgere gran parte dei lavori, fa il garzone in un negozio: viene soprannominato "boccaperta" per la sua sbadataggine. A 17 anni decide di consacrarsi a Gesù, ma non gli è facile: vieni, infatti, rifiutato da vari ordini perché giudicato "poco colto". Alla fine però riesce a essere accolto come terziario in un convento della Grottella, dove diviene sacerdote. Nonostante la scarsa acculturazione, riesce in poco tempo a farsi apprezzare per la sua intelligenza, anche se lui si definirà per sempre "il frate più ignorante dell'ordine francescano". «L'ho sentito parlare così profondamente di misteri religiosi, che potrebbe ess…

ELOGIO (?) ALLA MONOGAMIA

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Una vecchia teoria sostiene che se si ascolta qualcuno rivelare il numero di esperienze amorose, occorre moltiplicare per tre se si tratta di una donna e dividere per lo stesso numero se il riferimento è a un uomo. Solo così, infatti, si arriverebbe a comprendere il numero esatto di partner "vissuti" da una determinata persona. La spiegazione è ovvia: gli uomini per natura tendono a eccedere, sottolineando di avere avuto più incontri di quelli reali; le donne, a ridimensionare il numero di esperienze. E' un risvolto evolutivo: così facendo le donne sottolineano il loro dovere di madre e la predisposizione alla cura della prole, e gli uomini marcano, invece, la loro innata necessità di procreare. Tuttavia c'è una categoria che pare non avere nulla a che fare con questo tipo di persone; sono le donne che "ufficialmente" hanno diviso il letto con una sola persona in tutta la loro vita: il proprio marito. Sembrerebbe una cosa d'altri tempi, tuttavia ci sono…

La leggenda di Imbersago

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Era già da qualche anno che girava la voce per le contrade di Imbersago, piccolo centro brianzolo: nei pressi della "Sorgente del Lupo" - storico luogo dove andavano ad abbeverarsi i lupi - in corrispondenza di tre grandi castagni, compare ripetutamente una bellissima signora, incoronata da un anello di luce e accompagnata dal delicato sottofondo di una musica armoniosa e suggestiva. Il fenomeno si ripresenta il 9 maggio 1617. Protagonisti tre pastorelli che si aggirano con il proprio gregge ai piedi dei colossali alberi; si fermano a contemplarla. Pietro, il più sveglio dei tre piccoli, si avvicina alla misteriosa creatura, mentre la sua attenzione è catturata da un riccio che, nonostante la stagione, pare già maturo. E, infatti, per sua grande meraviglia, le castagne al suo interno, con cinque mesi di anticipo, sono già pronte per essere mangiate. Quando torna in paese e annuncia il fatto, è chiaro a tutti che la Madonna del Bosco ha scelto proprio Imbersago per regalare a…

Goce, pericolo dallo spazio

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Le probabilità che possa colpire qualcuno o arrecare gravi danni a uomini e abitazioni sono remote, tuttavia la Protezione civile non esclude il rischio che qualche frammento possa provocare feriti o crolli. Per questo motivo suggerisce agli italiani di rimanere in casa, soprattutto fra domenica e lunedì. Oggi, al Centro-Nord, meglio rimanere al riparo fra le 8.26 e le 9.06; in Valle d'Aosta, Piemonte, Liguria e Sardegna, fra le 19.44 e le 20.24. Lunedì, la finestra temporale più sensibile a eventuali impatti, è fra le 7.48 e le 8.28, benché i dati non siano ancora in grado di indicare le aree geografiche che potrebbero essere più suscettibili al fenomeno. Cosa sta succedendo? Goce (acronimo di Gravity Field and Steady State Ocean Circulation Explorer), satellite lanciato il 17 marzo 2009 per elaborare una mappa gravitazionale e studiare le circolazioni oceaniche, ha terminato il suo servizio e sta per precipitare sulla Terra. Come detto, le probabilità di centrare qualche persona …

Schiavi della disattenzione

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Metropolitana, ora di punta. Incontriamo un vecchio amico, col quale ci accomodiamo in attesa di salpare per la città. Scambiamo due chiacchiere e poi… uno dei due tira fuori lo smartphone e comunica con un altro. Chi di noi non ha mai vissuto un'esperienza del genere? Probabilmente chiunque, al punto che è stato addirittura coniato il termine "pizzled" - combinazione fra "puzzled" (perplesso) e "pissed off" (arrabbiato) - per definire il disagio che ne deriva. E che cela una grave conseguenza: senza accorgerci stiamo perdendo completamente la capacità di concentrarci; su una conversazione, sul libro che stiamo leggendo, sul file word che abbiamo appena aperto. Eppure la concentrazione è un aspetto della nostra esistenza fondamentale, che ci consente di interagire al meglio con noi stessi e il mondo che ci circonda. Ne è convinto Daniel Goleman, psicologo di fama internazionale, autore del bestseller "Intelligenza emotiva" e ora in uscita con…