sabato 8 marzo 2014

Largo alle mamme over 40


Per la prima volta il numero di primipare con più di quarant'anni supera quello delle neomamme under 18. Accade in Inghilterra e Galles, dove nel 2012 sono state registrate 28.714 gravidanze portate a termine da donne che avevano passato la quarta decade, contro i 27.834 concepimenti di ragazze non ancora maggiorenni. Una sola fondamentale differenza: nelle donne più mature le gravidanze sono state spesso programmate, al contrario di ciò che è avvenuto nelle giovanissime primipare, dove la cicogna è arrivata quasi sempre come un fulmine a ciel sereno. Lo dimostrano i dati legati agli aborti: il 28% delle donne over quaranta che rimane incinta, opta per l'interruzione della gravidanza, parametro che cresce fino al 49% nel caso delle under 18. Fino a venti anni fa la situazione era differente, e le donne più mature che affrontavano la gravidanza erano il 50% in meno di quelle di oggi: nel 2012 ci sono state 14 gravidanze ogni cento abitanti per le donne oltre i 40 anni, mentre nel 1990 si era fermi al 6,6%. La ricerca inglese parafrasa perfettamente la situazione dei paesi industrializzati, dove il ritardo delle gravidanze è un fattore conclamato. L'Italia stessa è fra le nazioni, dove si diventa genitori più tardi (più di quanto non accada, per esempio, in Francia o negli Stati Uniti). Le mamme over 40 nel 2010 sono state il 6,4%. L'età media della maternità ruota, dunque, intorno ai 31 anni. I motivi di questa tendenza sono facilmente intuibili: le attività delle donne di oggi sono profondamente cambiate rispetto a quelle di un tempo, e l'instabilità economica a livello mondiale induce a muoversi con più cautela. «Sono vari i motivi che portano a ritardare la gravidanza, quasi sempre oltre il trentesimo anno di età», dicono gli esperti dell'Office for National Statistics; «la maggiore scolarizzazione, il costo eccessivo degli immobili e la difficoltà a mettere su casa, la sfiducia nel matrimonio, la crisi incombente». E la carriera. Rispetto a qualche decennio fa, le donne vogliono, infatti, aspettare a diventare mamma, desiderando dedicarsi innanzitutto al lavoro. Accade frequentemente nell'ambito dello spettacolo, dove si è convinti che le migliori "cartucce" possano essere sparate solo in giovane età, obbligatoriamente liberi da qualunque condizionamento famigliare. Lo dimostra l'alto numero di neo mamme vip che affrontano la gravidanza anche quando la fisiologia inizia a nicchiare. Halle Berry ha avuto la sua prima figlia, Nahla, a 42 anni; Alessandra Martines è diventata mamma di Hugo nel 2012, alla "veneranda" età di 49 anni (il papà è il ventinovenne Cyril Descours). E si possono riportare anche gli esempi di Carmen Russo, genitore a 53 anni, e Gianna Nannini, che ha assaporato le bellezze (e fatiche) della maternità nel 2010, a 54 anni suonati. La ricerca suggerisce che ci sia la tendenza ad andare contro natura, posticipando il più possibile una prerogativa umana tarata per chi ha un'età perlomeno inferiore ai trentacinque anni. Ciò dipende dal fatto che le possibilità di concepimento con l'avanzare degli anni decrescono: a 23 anni ogni ovulazione ha il 26% di probabilità di trasformarsi in gravidanza; a 39 anni il dato si dimezza e a 40 anni si scivola al 10%. Anche se ci sono studiosi come Jean M. Twenge, docente di psicologia alla San Diego University, convinto che la possibilità di rimanere incinta per le over 35 non sia poi così diversa rispetto alle donne di età compresa fra i 27 e i 34 anni. Tuttavia non mancano i rischi per chi diventa mamma troppo tardi. L'aborto spontaneo è più frequente. Accade nel 12% dei casi sotto i 40 anni, dai 43 in poi si raddoppia. La primipara gode spesso di buona salute a 40 anni, ma complicazioni come la gestosi sono più difficili da gestire. Il bimbo può certo nascere sanissimo. Ma potrebbero insorgere problemi dovuti al fatto che una donna over 40 ha meno energie di una trentenne o ventenne; e anche dal punto di vista relazionale le incomprensioni per l'eccessiva differenza di età potrebbero ripercuotersi negativamente sugli equilibri familiari. 

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