Post

Visualizzazione dei post da Giugno, 2016

Polo Sud, operazione salvataggio

Immagine
Robert Falcon Scott alla fine non poté far altro che alzare bandiera bianca e arrendersi al gelo tremendo del Polo Sud. Era arrivato secondo alla meta, il punto più meridionale della Terra conquistato da Amundsen, e ormai non c'era più nulla da fare: finiti i viveri e le forze e davanti a sé ancora troppa strada per raggiungere il campo base. Scott e i suoi uomini furono trovati privi di vita poco tempo dopo da una missione inglese andata in loro soccorso. Su un foglio l'esploratore britannico aveva scritto: «Fossimo sopravissuti avrei avuto una storia da raccontare sull'ardimento, la resistenza e il coraggio, che avrebbe commosso il cuore di ogni persona». Erano i primi giorni di gennaio del 1912. Fosse stato oggi, Scott e i suoi uomini sarebbero tornati a casa sani e salvi. Eppure il Polo Sud continua a fare paura. E lo dimostra un'incredibile missione che sta avvenendo in queste ore: il salvataggio di un ricercatore gravemente malato (di cui per motivi di privacy no…

Antibiotici ultraresistenti

Immagine
Era nell'aria da tempo. Ma solo ora ne abbiamo la conferma: gli antibiotici non sono più la soluzione ideale per fronteggiare le malattie. Stando infatti a una ricerca diffusa dalla rivista dell'American Society for Microbiology esiste un batterio che è ufficialmente in grado di resistere anche all'antibiotico più potente. E' stato individuato nelle urine di una quarantenne americana (che, grazie a un po' di fortuna, è stata salvata): si tratta di un ceppo riconducibile all'Escherichia coli, microrganismo assai noto all'uomo del quale ci si serve anche per condurre esperimenti scientifici. Ma la nuova ricerca mette giustamente in allarme: dall'invenzione della penicillina è la prima volta che si ha a che fare con batteri così potenti, che rimangono indifferenti agli antibiotici più efficaci, compresa la colistina. Si tratta di un preparato farmacologico ottenuto dal Bacillus polymyxa. E' stato sintetizzato molti anni fa ed è un caduto in disuso per l…

La Nasa va a floppy disc

Immagine
C'erano una volta i floppy disc che sembravano una rivoluzione: in un "foglietto" di plastica ci stavano un mucchio di dati che potevano essere trasferiti da un computer all'altro. Sono durati poco. Si è infatti passati ai cd, alle chiavette, e alle "nuvolette" online. Ma non tutto ciò che è passato è destinato all'oblio; perché, come insegnano tanti rimedi della nonna, spesso quel che ha aiutato a vivere meglio le passate generazioni torna di moda e miracolosamente restituisce all'uomo strategie impensate per affrontare con successo determinati compiti. Si torna, dunque, a parlare dei floppy disc perché quest'oggetto ritenuto obsoleto, all'insaputa di (quasi) tutti, è assolutamente indispensabile per l'utilizzo di strumenti bellici di ultima generazione: potentissimi missili via terra. Il riferimento è ai 450 missili intercontinentali americani (icbm) che riposano sottoterra pronti a volare nel caso in cui dovesse scoppiare una nuova gu…